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Software su misura: gestionali, web app e app mobile

Gestionali e web app, app mobile, sistemi complessi. Costruiti attorno al modo in cui lavori davvero, da un unico team di ingegneri: dalla prima riunione al codice in produzione.

Se sei tu il collante tra i programmi, il problema è il software.

L'export in Excel per ottenere quello che il gestionale non prevede. La licenza che rinnovi ogni anno e usi per un quinto. I dati ricopiati a mano da un software all'altro, con l'errore di battitura che scopri tre settimane dopo.

Sono costi che non trovi in fattura, ma li paghi ogni giorno.

Noi partiamo da come lavori adesso e costruiamo il software attorno a quel lavoro, non attorno a un settore in generale.

Quando conviene un software su misura?

Conviene in due casi: quando fai qualcosa che i prodotti da scaffale non prevedono, o quando la loro rigidità ti costa più di quanto ti faccia risparmiare la licenza.

Se il tuo processo è standard, un pacchetto pronto va benissimo, e te lo diciamo. Ha senso costruire quando il tuo modo di lavorare è parte del vantaggio competitivo: piegarlo a un programma generico significa buttarlo via.

Un esempio: arrivi con tre gestionali che non comunicano e una persona che passa le giornate a ricopiare dati dall'uno all'altro. Esci con un unico cruscotto in cui quei dati si parlano da soli. È quello che abbiamo fatto per R&W Tech: 50 saldatrici che prima erano cieche l'una all'altra, oggi lette da una sola dashboard.

Cosa costruiamo

Gestionali e web app

Il cuore operativo dell'azienda, dentro al browser. Ordini, magazzino, produzione, commesse, reportistica: un solo posto dove i dati entrano una volta e li ritrovi ovunque servano. Gestionale e web app oggi sono la stessa cosa: quello che cambia non è la tecnologia, è quanto lavoro ci passa dentro. Dieci persone in ufficio o diecimila utenti in contemporanea si progettano in modo diverso. Costruiamo su misura e facciamo dialogare quello che hai già: contabilità, CRM, e-commerce, logistica, HR, macchine di produzione. Per Satispay abbiamo costruito il sito corporate su un'architettura pensata per reggere la crescita dell'azienda e l'arrivo di nuovi prodotti.

App mobile iOS e Android

Chi lavora sul campo, in reparto o davanti al cliente non apre un browser: prende il telefono. Serve un'app che risponda subito, che funzioni anche dove la rete non arriva e che non chieda un corso per essere usata con i guanti addosso. Sviluppiamo in Flutter: un solo codice per iOS e Android, quindi una sola cosa da mantenere invece di due. Quando serve scendiamo al nativo, dove stanno Bluetooth, NFC, sensori e protocolli hardware. I quattro casi che tornano più spesso, e come li abbiamo risolti, sono qui sotto.

Sistemi complessi

Certi progetti non sono un'applicazione: sono un sistema. Più software, più macchine, più fonti di dati che devono stare in piedi insieme, spesso in tempo reale, spesso senza nessuno che li guardi. Qui il lavoro non è disegnare una schermata: è decidere l'architettura. Chi scrive e chi legge, cosa succede quando un pezzo cade, come regge quando i dispositivi passano da 50 a 5.000. Per IMA serviva capire se un macchinario reggeva determinate lavorazioni: mesi di software embedded, sulla carta. Abbiamo costruito una prova di fattibilità che ha dato la risposta prima e con il 10% delle risorse, tagliando del 90% i costi di ricerca e sviluppo.

App aziendali, non app da store

Le app che costruiamo non si scaricano perché fanno comodo: si usano perché senza non si lavora. Il manutentore davanti a un macchinario fermo, il tecnico dentro un capannone dove la rete non arriva, l'agente che chiude un ordine a casa del cliente. Il telefono qui è uno strumento di lavoro, e l'app è il pezzo mobile di un sistema che esiste già: gestionale, ERP, dati di produzione, dispositivi in campo.

Quattro casi tornano più spesso degli altri. L'app companion di un macchinario o di un dispositivo, che lo configura e lo comanda via Bluetooth o NFC: per Assa Abloy abbiamo riscritto l'app delle serrature Mottura senza toccare il protocollo hardware, così le serrature già installate hanno continuato a funzionare mentre l'app cambiava del tutto. L'app per i tecnici in campo, che deve funzionare offline e sincronizzare quando la rete torna. L'app per la forza vendita, con catalogo, listini e ordini che finiscono dritti nel gestionale invece di passare da un PDF e da una telefonata. E l'app collegata a un sistema IoT, che legge i sensori mentre i dati arrivano: per HCube è uno stream Bluetooth continuo da una patch cucita negli indumenti sportivi, con i grafici che scorrono in tempo reale.

iOS e Android li sviluppiamo in Flutter: un solo codice per due piattaforme, quindi una sola cosa da mantenere e da aggiornare a ogni rilascio. Dove il cross-platform non arriva scendiamo al nativo, Kotlin e Swift: protocolli hardware, Bluetooth Low Energy, NFC, widget di sistema, app per Apple Watch. È una questione di conti: due app native da mantenere costano il doppio, per sempre, e non c'è quasi mai un motivo tecnico per giustificarle.

Quello che non facciamo è l'app consumer da lanciare sugli store, quella che vive di download, classifiche e retention. È un altro mestiere, che si vince con il marketing più che con l'architettura. Se la tua app deve parlare con i tuoi processi, i tuoi dati o i tuoi dispositivi, sei nel posto giusto. Se deve conquistare un milione di utenti privati, ti conviene cercare altrove, e se ce lo chiedi te lo diciamo.

Per chi lo costruiamo

Lavoriamo con scale-up, medie e grandi imprese che hanno un processo troppo specifico per un software pronto: produzione, logistica, servizi finanziari, sanità, agritech. E con startup che devono passare da un'idea a un prodotto vero, in produzione, con utenti che pagano.

Pochi clienti, molta attenzione: come in una boutique, ma con tecnologie moderne.

Le tecnologie, e perché queste

TypeScript, Next.js e React sul web. Node.js sul backend. Flutter sul mobile. Infrastruttura su AWS.

Sono tecnologie mature, con community grandi e sviluppatori che si trovano sul mercato. In pratica: il tuo software lo può mantenere e far crescere anche un altro team. Non ti vendiamo un lucchetto.

Quando serve stabilità andiamo sul consolidato. Quando c'è un vantaggio concreto proviamo strade nuove: IoT, AI, blockchain li portiamo in un progetto perché risolvono il problema, non perché fanno bella figura in una slide. Quello che impariamo lo rimettiamo in circolo: i nostri progetti open source, come Multijet e Blaze, sono pubblici su GitHub.

  • Logo TypeScript
  • Logo Next.js
  • Logo React
  • Logo Node.js
  • Logo Flutter
  • Logo Amazon Web Services

Il conto si fa sul lungo periodo

Un software da scaffale all'inizio costa poco e presenta il conto dopo, in ore perse e soluzioni provvisorie che diventano definitive. Uno su misura è un investimento che si ripaga quando smette di frenarti e inizia a farti fare cose che i concorrenti, con lo stesso strumento comprato, non possono fare.

Per questo, dopo il rilascio, restiamo. Un software vive anni, e in quegli anni cambiano le persone, le regole e il mercato. Restiamo per farlo evolvere: la differenza tra un buon software su misura e uno "fatto una volta" si vede al terzo anno, non al primo.

PROGETTI

App e gestionali su misura che abbiamo realizzato

Domande frequenti sul software su misura

DAL BLOG

Ne abbiamo scritto

Hai un processo che nessun software pronto riesce a seguire? Raccontacelo. Capiamo insieme se vale la pena costruirlo, e come.

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