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Autoctono: l'e-commerce vinicolo con community e contenuti

L'ecosistema digitale che trasforma l'acquisto di vino in un'esperienza per chi ama il vino.

Autoctono: logo del cliente
Anno
2024
Cliente
Autoctono
Design e strategia
Things
Sviluppo
Quinck
Settore · Commerce & LifestyleSoftware su misuraDigital designAI e automazioneCloud e architetture

Il problema

In enoteca la vendita non la fa lo scaffale. La fa la persona dietro il banco: chiede cosa mangi stasera, cosa hai bevuto di buono l'ultima volta, quanto vuoi spendere, e poi tira giù una bottiglia. Online quella persona sparisce e resta una griglia di quattrocento etichette con note di degustazione scritte in una lingua che quasi nessuno parla davvero.

Autoctono aveva individuato l'opportunità dal lato opposto del banco: produttori vinicoli che volevano integrare i canali di vendita e, insieme, avere un posto dove pubblicare contenuti formativi e coltivare una community di appassionati e professionisti. Un nuovo punto di contatto con i clienti, capace di generare una linea di servizio nuova.

Come l'abbiamo risolto

La struttura che ne è uscita ribalta l'ordine abituale. Il questionario enologico aiuta l'utente a mettere a fuoco cosa gli piace, e da lì il marketplace propone prodotti in base alle preferenze dichiarate e alle interazioni della community. Il blog e le schede di degustazione danno il vocabolario. Gli eventi portano le persone in una stanza. I punti accumulati sugli acquisti tornano indietro come sconti, che è il modo più diretto di dire a qualcuno di tornare.

L'app Autoctono su smartphone: onboarding, questionario enologico e abbinamenti cibo-vino personalizzati sul marketplace del vino.
Il questionario enologico traduce i gusti in preferenze dichiarate: da lì il marketplace propone bottiglie e contenuti su misura.
1codebase Flutter per iOS e Android
Comprare l'infrastruttura dove il problema è già risolto. Scriverla dove sta la differenza.

L'architettura racconta la stessa storia del prodotto. Il commercio è un problema risolto: Shopify in headless fa da motore d'acquisto senza che nessuno debba riscrivere carrelli, pagamenti e gestione ordini. Gli eventi sono un problema risolto: le API di Eventbrite gestiscono prenotazioni e sincronizzazione dei partecipanti. Quello che non esisteva già, il profilo enologico, la logica di raccomandazione, il livello che tiene insieme contenuti, community e acquisti, è l'unica parte scritta da zero.

I risultati

Il risultato è una piattaforma in cui la vendita è un effetto collaterale di qualcos'altro. Chi compila un questionario, legge una scheda o prenota una degustazione sta già usando il prodotto. La bottiglia arriva dopo, ed è quella giusta.

DEEP DIVE TECNICO

Front-end in TypeScript e Next.js (con SSR/SSG per farsi trovare bene sui motori di ricerca), Hono per API leggere e veloci, Tailwind per il design. Sul backend Supabase con database PostgreSQL, autenticazione e API REST, Firebase per gestione utenti e notifiche push, DatoCMS come headless CMS per i contenuti. L'app mobile è in Flutter, un'unica codebase per iOS e Android che riduce tempi e costi. Le integrazioni con Shopify (e-commerce) ed Eventbrite (eventi live) completano il quadro.

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