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WEP: e-commerce globale per esperienze formative

Trasformare un catalogo di viaggi in una macchina per generare esperienze su misura.

WEP: logo del cliente
Anno
2024
Cliente
WEP
Design e UX
Fightbean
Sviluppo
Quinck
Settore · Commerce & LifestyleSoftware su misuraDigital designCloud e architettureAI e automazione

Il problema

Nessuna famiglia decide in un pomeriggio di mandare un figlio dall'altra parte del mondo per dieci mesi. La decisione matura per settimane, passa da un consulente che fa domande, cambia forma quando la nonna chiede se è sicuro e quando il ragazzo scopre che in Nuova Zelanda si fa surf prima di scuola. È una conversazione lunga, e il portale che la ospitava era una griglia di filtri: paese, durata, prezzo.

WEP aveva bisogno di rimettere quella conversazione dentro il sito. Voleva cambiare la prima domanda del sito: da "quale programma cerchi", che dà per scontato che tu lo sappia già, a "cosa vuoi che ti succeda". Insieme a Fightbean, che ha guidato la parte di design, abbiamo riprogettato la piattaforma intorno alla scoperta invece che intorno al catalogo.

Come l'abbiamo risolto

La navigazione parte da obiettivi e attitudini e arriva ai programmi, non il contrario. Le raccomandazioni tengono conto di quello che la persona ha dichiarato e di come si muove tra le schede. Ogni destinazione ha un racconto che spiega com'è viverci, non un elenco di città disponibili. E il consulente resta nel percorso, perché su una decisione così nessuno vuole restare solo davanti a un pulsante.

La piattaforma WEP per le vacanze studio all'estero: ricerca delle destinazioni, programmi Estate INPSieme e vacanze studio di gruppo.
La ricerca parte da obiettivi ed età invece che da una griglia di filtri: ogni schermata porta la conversazione un passo più avanti.
Il catalogo risponde bene a chi sa già cosa vuole. Tutti gli altri hanno bisogno che qualcuno faccia la prima domanda.

L'architettura ha dovuto reggere una cosa meno visibile ma altrettanto vincolante: WEP è un'organizzazione distribuita, e le sedi aggiornano contenuti nello stesso momento da fusi orari diversi. Next.js con Incremental Static Regeneration tiene le pagine statiche e istantanee mentre il catalogo cambia sotto; DatoCMS permette alle redazioni di lavorare in parallelo; l'impianto multi-ambiente su Vercel fa convivere deploy simultanei senza conflitti e senza finestre di downtime.

Il resto è stato decidere cosa non riscrivere. Preventivi e pagamenti erano già gestiti da un backend che funzionava: ci abbiamo costruito sopra un'integrazione su misura invece di rifarlo. I contatti generati dal percorso di scoperta finiscono in ZOHO, dove il team commerciale lavorava già. La piattaforma nuova si è innestata sui processi esistenti, non li ha sostituiti.

I risultati

+40%tempo di permanenza sulla piattaforma
+60%conversioni qualificate
-50%richieste di supporto

L'ultimo numero è quello che dice di più. Meno richieste di supporto, a parità di traffico, significa che le domande a cui prima rispondeva una persona al telefono ora trovano risposta prima: chi arriva in fondo ha già capito cosa sta comprando. Il consulente è ancora lì, ma libero dalle domande facili.

DEEP DIVE TECNICO

Front-end in TypeScript e Next.js, con Incremental Static Regeneration per tenere pagine statiche e veloci su un catalogo che cambia di continuo, Redux per lo stato applicativo e Tailwind per l'interfaccia. DatoCMS fa da headless CMS, pensato per redazioni che scrivono in parallelo da paesi diversi, e Vercel gestisce deploy e CI/CD con supporto nativo a ISR e ambienti separati per ogni team. Completano il progetto due integrazioni su misura: le API di ZOHO per portare i contatti dentro il CRM già in uso, e un ponte verso il backend preesistente che continua a gestire preventivi e pagamenti senza essere riscritto.

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