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Notizia7 ott 2026

Voucher Cloud e Cybersecurity: si parte il 10 novembre, fino a 20.000 euro a fondo perduto

Voucher Cloud e Cybersecurity MIMIT: fino a 20.000 euro a fondo perduto. Precompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre 2026.

Di Martina Medici

In breve. Il Voucher Cloud e Cybersecurity del MIMIT copre fino al 50% di un piano di spesa da 4.000 a 40.000 euro, con un contributo massimo di 20.000 euro a fondo perduto. La precompilazione apre il 20 ottobre alle 12:00, l'invio delle domande il 10 novembre alle 12:00. Lo sportello segue l'ordine cronologico fino a esaurimento fondi. Quinck è tra i fornitori in elenco per hardware e software di cybersecurity.

Che cos'è il Voucher Cloud e Cybersecurity?

È l'incentivo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestito con il supporto di Invitalia e Infratel Italia, per le PMI e i lavoratori autonomi che acquistano servizi e prodotti di cloud computing e cybersecurity.

Le soluzioni devono essere nuove rispetto a quelle già in uso, oppure un miglioramento sostanziale di quelle che hai oggi. Rinnovare una licenza esistente non basta.

I servizi vanno acquistati da fornitori iscritti nell'elenco tenuto dal Ministero. Quinck è uno di questi: trovi cosa possiamo fornirti nella pagina dedicata al voucher cybersecurity con Quinck.

Quanto vale?

  • Piano di spesa da 4.000 a 40.000 euro.
  • Contributo fino al 50% a fondo perduto sulle spese ammissibili.
  • Contributo massimo di 20.000 euro.
  • Regime de minimis, cumulabile con altri aiuti nei limiti del massimale.

In pratica, su un piano da 10.000 euro puoi ottenere fino a 5.000 euro, su un piano da 40.000 euro fino a 20.000. Non è un credito d'imposta: è un contributo che non va restituito.

Una parte dei fondi, 71.065.813,34 euro, è riservata ai piani realizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Conta la sede dell'unità locale dove il piano produce i suoi effetti.

Chi può chiederlo?

Le PMI operanti in Italia e i lavoratori autonomi con partita IVA, a condizione di avere un contratto di connettività con almeno 30 Mbps in download al momento della domanda.

Servono poi i requisiti formali: impresa attiva nel Registro delle imprese, nessuna procedura liquidatoria, assicurazione contro i danni da calamità naturali (dove obbligatoria), nessuna causa di esclusione. Per i professionisti serve anche l'iscrizione all'ordine, se la professione la richiede. Se hai un dubbio su uno di questi punti, conviene scioglierlo prima del 10 novembre.

Cosa finanzia, e cosa può fornire Quinck?

Il bando ha cinque categorie di spesa. Quinck è in elenco per quelle legate alla sicurezza:

  • Hardware di cybersecurity: firewall, firewall di nuova generazione, router e switch sicuri, sistemi di prevenzione delle intrusioni.
  • Software di cybersecurity: antivirus e antimalware, monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, SIEM, gestione delle vulnerabilità.
  • Servizi professionali: configurazione, monitoraggio e supporto tecnico specialistico, ammessi fino al 30% del piano e solo se collegati a un prodotto o servizio delle categorie precedenti.

Possiamo proporti anche prodotti di terze marche all'interno di queste categorie, non solo soluzioni nostre. Restano fuori dal nostro perimetro il cloud infrastrutturale (IaaS e PaaS) e i SaaS come ERP, CRM, HRM ed e-commerce: se ti servono, vanno acquistati da un altro fornitore in elenco.

E se stai lavorando a un progetto con l'AI?

Il voucher non finanzia lo sviluppo del progetto AI, ma può coprire la sicurezza che gli serve intorno. Se stai portando l'intelligenza artificiale nei processi, o hai un'applicazione già in produzione da far crescere, prima o poi arriva la domanda: dove finiscono i dati, e chi può raggiungerli?

Crittografia, monitoraggio della rete, SIEM e firewall rispondono proprio a questa domanda. Con l'AI Act già in vigore e sempre più informazioni sensibili che passano tra modelli e integrazioni, conviene affrontarla adesso, con fino a metà della spesa coperta. Vale per progetti esistenti e per progetti nuovi.

Quali errori fanno perdere il contributo?

Dalla nostra lettura del bando, questi sono i punti più delicati:

  1. Il piano parte dopo la domanda. Le spese vanno sostenute dopo la presentazione, mai prima.
  2. Acquisto o abbonamento, senza cambiare. La modalità scelta in domanda non si modifica. Gli abbonamenti durano almeno 24 mesi e sono ammissibili solo i canoni dei primi 24.
  3. Il miglioramento va dimostrato. L'offerta deve descrivere da dove parti e quale upgrade ottieni. Le descrizioni generiche rischiano il rigetto.
  4. CUP e codice del servizio sulle fatture. Senza, l'erogazione si complica.
  5. Recesso o cambio fornitore su un abbonamento. Interrompe l'agevolazione e fa perdere il contributo residuo.
  6. Il fornitore deve essere in elenco e va dichiarato nell'istanza.

Quali sono le date?

  • 20 ottobre 2026, ore 12:00: precompilazione della domanda.
  • 10 novembre 2026, ore 12:00: apertura dell'invio.
  • 20 gennaio 2027, ore 12:00: chiusura, salvo esaurimento fondi.

Tra la precompilazione e l'apertura dello sportello passano tre settimane. Usarle per avere piano, offerta e documentazione pronti fa la differenza, perché le domande si valutano in ordine di arrivo.

Come lavoriamo con te

Se vuoi capire se il bando fa per te, partiamo da una chiacchierata: ti diciamo cosa è finanziabile nel tuo caso e, se non ha senso candidarsi, lo scopri subito. Se decidi di procedere, ci occupiamo sia della parte di bando sia del servizio tecnico, con un'offerta che riporta il nostro codice fornitore e i codici per tipologia richiesti dalla domanda. Trovi il dettaglio nella pagina del voucher cybersecurity.

L'accesso al contributo è soggetto alla valutazione del MIMIT e alla disponibilità delle risorse.

SERVIZIO COLLEGATOFinanza agevolata

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L'accesso al contributo è soggetto alla valutazione del MIMIT e alla disponibilità delle risorse.

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