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IMA: sistema IoT di raccolta e analisi dati sui tagli laser

Per sapere se il macchinario reggeva servivano mesi di software embedded. La verifica è arrivata prima, con il 10% delle risorse.

IMA: logo del cliente
Anno
2024
Cliente
IMA
Sviluppo
Quinck
Settore · Industria, Mobilità & IoTIoTSoftware su misuraAI e automazione

Il problema

Per capire se il macchinario reggeva servivano le misure di un software che ancora non esisteva, e per giustificare lo sviluppo di quel software servivano le misure del macchinario. IMA aveva individuato un sistema di controllo qualità dotato di laser ottico e voleva portarlo dentro l'automazione di linea, ma lo sviluppo embedded è la parte cara del lavoro e nessuno voleva affrontarla senza una conferma di fattibilità.

Come l'abbiamo risolto

Nel 2024 Quinck ha sviluppato per IMA, leader mondiale nelle macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, tè e caffè, il sistema IoT che misura la qualità dei tagli laser su pezzi in movimento. Il sensore rileva ogni pezzo che passa, il backend elabora i campioni uno per uno e li porta su una dashboard web, dove un sistema di allerta segnala le misurazioni fuori soglia mentre la linea continua a girare.

La ricerca e sviluppo sui macchinari costa soprattutto per l'ordine in cui si fanno le cose: si sviluppa il software da installare a bordo, lo si mette in campo, e solo allora si scopre se le prestazioni reggono. Il team ha rovesciato quell'ordine e ha costruito una simulazione web del software, poi l'ha usata per misurare raccolta, analisi e visualizzazione dei dati fino alle velocità di scorrimento più alte previste. Tre passaggi in tutto: algoritmo di simulazione, software di interfaccia, test sul campo.

10%delle risorse e del tempo rispetto alla strada embedded
Simulare il software costa una frazione di quello che costa scriverlo per il macchinario.
Dashboard del sistema IoT IMA con grafico in tempo reale dei campioni del sensore laser e log degli eventi di allerta.
Le soglie non sono cablate nel sistema: le imposta l'operatore, e il superamento fa scattare la segnalazione sulla misurazione che sta passando in quel momento.

I risultati

L'ultima prova è avvenuta a bordo macchina, con misurazioni reali in velocità al posto dei dati simulati. Il test ha confermato le scelte tecniche e gli obiettivi prestazionali fissati all'inizio, e ha dato a IMA la verifica di idoneità del macchinario che serviva per decidere.

DEEP DIVE TECNICO

Il backend è scritto in Go, scelto per la natura concorrente e asincrona del software e per il volume di dati in ingresso, che il sistema deve misurare campione per campione in tempo reale. I componenti interni comunicano tra loro tramite canali sincronizzati e operazioni concorrenti. L'ingestione dei dati avviene via TCP su connessione diretta al sensore laser, e sempre via TCP passano l'invio e la ricezione dei comandi di settaggio. Il server espone API REST verso la dashboard web e un canale WebSocket che porta i dati in semi-real time. Sul parsing e sull'elaborazione delle misurazioni si innesta il sistema di alerting, con limiti configurati dall'utente. Il frontend è sviluppato in Svelte, con Chart.js per il grafico dei campioni in tempo reale, e gestisce anche le impostazioni del sensore e dell'utente.

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