Quinck compie 5 anni: 5 errori, 5 lezioni e cosa significa oggi essere una software house boutique

Pubblicato: 11 feb 2026

Quinck compie 5 anni: 5 lezioni che non trovi nei post motivazionali

Il 21 gennaio Quinck ha compiuto 5 anni.
Li abbiamo festeggiati con una cena con delitto, in anticipo, perché la superstizione è sopravvalutata e l’assassino ha vinto senza farsi scoprire.

Non era solo una cena.
Era il nostro modo per segnare il primo anno “non da startup”: meno etichette burocratiche, stesso spirito, stessa voglia di costruire cose che funzionano davvero.

Dal prodotto nostro ai prodotti degli altri: perché abbiamo cambiato

In cinque anni abbiamo imparato che le idee cambiano e devono cambiare.
Siamo partiti come startup di prodotto, oggi progettiamo e sviluppiamo prodotti complessi per altri, ed è stata una scelta più strategica che romantica.

1,5 milioni di euro recuperati: quando la burocrazia diventa leva

Abbiamo imparato che la burocrazia è noiosa ma può generare impatto.
Tra bandi, finanza agevolata e progettazione tecnica abbiamo contribuito a recuperare oltre 1,5 milioni di euro per noi e per i nostri clienti.

Ufficio, responsabilità e scelte difficili: crescere davvero

E poi una cosa semplice, ma scomoda: fare azienda è responsabilità.
Significa scegliere pochi progetti, dedicare il tempo necessario, lavorare in presenza quando serve e prendersi il peso delle decisioni, non solo i risultati.

Cinque anni dopo, non siamo più una startup.
Siamo un team che ha imparato che crescere non è fare di più, ma fare meglio, con criterio, metodo e persone giuste.

Se stai costruendo un prodotto software e senti che la fase “startup” non basta più, parliamone.
A volte crescere significa cambiare modello prima che sia troppo tardi.

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